Regolamento di utenza per il servizio di distribuzione dell’acqua potabile

//Regolamento di utenza per il servizio di distribuzione dell’acqua potabile

Regolamento di utenza per il servizio di distribuzione dell’acqua potabile

Art. 01 GENERALITA’

La S.A.P. (Servizi Acqua Potabile) provvede, con propria gestione diretta, alla distribuzione dell’acqua potabile, all’esercizio e alla manutenzione delle reti e delle opere affidatele in concessione.
Le forniture sono effettuate, nei limiti dell’estensione e della portata della rete di distribuzione, a chi ne faccia richiesta ed accetti le condizioni e le disposizioni del presente Regolamento di utenza.
Per le forniture su strade non fornite di acquedotto oppure dotate di rete insufficiente, la S.A.P. ha la facoltà di accogliere le domande previo pagamento da parte del richiedente di un contributo a fondo perduto per la spesa necessaria alla costruzione della rete mancante o per il rinforzo di quella esistente nella misura e con le modalità fissate di volta in volta dalla S.A.P.
La rete di distribuzione per nuove lottizzazioni verrà, in ogni caso, eseguita dalla S.A.P. in economia o mediante Impresa appaltatrice per i lavori di allacciamento e piccole condotte e la relativa spesa sarà a totale carico del richiedente.

Art. 02 DOMANDA DI ALLACCIAMENTO

La domanda di allacciamento sarà redatta sul modulo predisposto dalla S.A.P., sottoscritto dal richiedente o dal sito delegato.
Nel caso il richiedente sia il conduttore dell’immobile si intende, fino a prova contraria, che abbia ottenuto l’assenso del proprietario dello stabile nel quale dovranno essere installate le tubazioni ed il contatore.
Nel caso in cui per servire l’utente, si debba far passare le tubazioni consorziali o installare apparecchiature o pozzetti su terreni di proprietà di terzi, il richiedente deve far pervenire anche il nulla osta per la servitù dell’acquedotto.
Nella domanda deve essere specificato l’uso cui è destinata la fornitura in base alle definizioni della tariffa vigente.

Art. 03 ALLACCIAMENTO: PAGAMENTO LAVORI MODALITÀ’ DI ESECUZIONE

A seguito della domanda di allacciamento verrà eseguito un sopralluogo tecnico, dopodiché la S.A.P., qualora non respinga la domanda motivandone le ragioni, invierà entro 30 giorni al richiedente il preventivo di spesa.
L’accettazione del pagamento dei lavori di allacciamento avverrà alle condizioni riportate sul suddetto preventivo.
L’accettazione del pagamento dei lavori relativi ad allacciamenti per nuove costruzioni o ristrutturazioni è subordinato alla presentazione della regolare concessione edilizia.
Spetta alla S.A.P. determinare il diametro della presa in funzione dell’uso e della potenzialità dell’impianto indicati nella richiesta di sopralluogo, nonché il percorso delle tubazioni adduttrici dell’acqua e l’ubicazione del contatore tenuto conto, nei limiti del possibile, delle esigenze del richiedente.
I contatori devono essere collocati ai limiti della proprietà, in appositi manufatti, o in locali all’uopo predisposti in ogni caso al riparo da possibili cause di deterioramento.

Art. 04 DOMANDA DI FORNITURA

Per ottenere la fornitura dell’acqua il richiedente dovrà provvedere alla sottoscrizione del contratto di fornitura e pagare le relative spese, compreso il deposito cauzionale infruttifero a garanzia del pagamento regolare dei consumi. Nel contratto di fornitura deve essere indicato l’uso per il quale è richiesta la fornitura. Se la fornitura si riferisce ad un nuovo allacciamento, per il quale sia occorsa l’esibizione della concessione edilizia, il richiedente, per ottenere la fornitura stessa, deve produrre il regolare certificato di abitabilità o agibilità. Se la fornitura si riferisce ad un fabbricato privo di tali certificati, deve produrre il nulla osta del Sindaco. Nel caso di somministrazione di acqua ad uso cantiere, la durata massima della fornitura coinciderà con la scadenza della relativa concessione edilizia. Il contratto è redatto in un doppio originale, di cui un esemplare rimane presso gli uffici della S.A.P e l’altro all’utente. E’ vietato destinare l’acqua a scopi diversi da quelli indicati all’atto della sottoscrizione del contratto di fornitura o farsi concedente a terzi. In caso di variazione dell’uso, l’interessato deve darne tempestiva comunicazione alla S.A.P. per l’aggiornamento contrattuale, sotto pena della sospensione immediata della fornitura, senza alcun obbligo di preavviso, e del pagamento di una penale stabilita dalla S.A.P.

Art. 05 DESTINATARI DELLE FORNITURE

Le forniture di acqua sono effettuate a proprietari, usufruttuari e conduttori di immobili. Nel caso di edifici in condominio, con un unico contatore, la fornitura viene effettuata all’Amministrazione del Condominio, la quale ne risponde ai sensi di legge. Nel caso di edifici con più proprietari, ove non esiste un’Amministrazione condominiale, la S.A.P. può ugualmente concedere un unico contatore purché i proprietari sottoscrivano un solo contratto, delegando l’intestazione della bolletta ad uno di essi, e rispondano solidalmente degli obblighi che ne derivano. In ogni caso non potranno essere effettuate forniture di acqua potabile a fabbricati non rispondenti alle caratteristiche stabilite dalle vigenti disposizioni in materia urbanistica.

Art. 06 PROPRIETÀ’ E MANUTENZIONE IMPIANTI RESPONSABILITÀ’

L’impianto di adduzione dall’acqua dalla tubazione stradale fino al contatore compreso viene eseguito dalla S.A.P. nei modi previsti dall’art.1. La S.A.P. ne rimane proprietaria, ne assume la manutenzione e la responsabilità salvo quanto previsto al successivo art.7. L’utente è comunque tenuto a preservare da manomissioni o danneggiamenti l’impianto di derivazione nel tratto di sua proprietà. Risponde quindi dei danni provocati da qualsiasi causa, esclusa la forza maggiore, ed è obbligato a rimborsare le spese di riparazione. Nel caso di guasti l’utente deve darne immediata comunicazione alla S.A.P. affinché questa possa eseguire le necessarie riparazioni. L’impianto interno, dall’uscita del contatore agli apparecchi di utilizzazione, è di proprietà dell’utente, che deve provvedere alla sua esecuzione e alla sua manutenzione, assumendone la piena responsabilità. Detto impianto deve essere costruito nel rispetto della normativa vigente.

Art. 07 APPARECCHI DI MISURA

Le forniture dell’acqua sono di norma effettuate a deflusso libero, misurate da un contatore, di proprietà della S.A.P., la cui portata stabilita dalla S.A.P stessa in relazione al tipo di fornitura e al consumo minimo impegnato. Possono tuttavia essere concesse forniture idriche con consumo a forfait, senza contatore, solo per usi temporanei e particolari. La S.A.P. può imporre lo spostamento del contatore, a spese dell’utente, qualora il contatore stesso, a causa di sopravvenute modifiche ambientali o dello stabile, venga a trovarsi in un luogo ritenuto non adatto e/o pericoloso. Se l’utente non vi ottempera, la S.A.P. ha diritto di recedere dal contratto di fornitura. L’utente è consegnatario del contatore installato per l’impianto di sua pertinenza. La S.A.P. ha la facoltà di sostituire gli apparecchi di misura ogni qualvolta lo ritenga necessario, senza obbligo di preavviso. Per qualsiasi manomissione, alterazione o rottura del contatore o dei sigilli, anche se causata da terzi, l’utente dovrà corrispondere una penale stabilita dalla S.A.P. fatto salvo il diritto al risarcimento del danno ed ogni altra ragione ed azione in sede civile e penale. Inoltre, qualora i fatti sopra indicati avessero compromesso la regolarità e l’esattezza della misura dell’acqua, la S.A.P. ha il diritto di addebitare il consumo per il periodo corrispondente all’errata o falsata misura, secondo la potenzialità dell’impianto, senza tener conto delle indicazioni del contatore, fatta salva ogni altra ragione ed azione, nonché il diritto di sospendere la fornitura senza obbligo di preavviso. L’utente ha l’obbligo di mantenere accessibili i locali contatori, sgombri e puliti i pozzetti e le nicchie dei contatori, assumendosi l’onere delle relative operazioni di manutenzione.

Art. 08 RILEVAZIONE DEI CONSUMI

La lettura dei contatori viene eseguita periodicamente ad intervalli regolari da personale della S.A.P almeno una volta all’anno. I dipendenti della S.A.P., muniti di tessera di riconoscimento, hanno la facoltà di accedere nella privata proprietà, oltre che per effettuare la periodica rilevazione dei consumi, per ogni altra verifica sia all’impianto di adduzione che agli apparecchi di utilizzazione. In caso di opposizione da parte dell’utente, la S.A.P. sospenderà la fornitura dell’acqua. Qualora per causa dell’utente non sia stato possibile effettuare più di una lettura periodica del contatore è, facoltà della S.A.P. disporre la sospensione della fornitura fino a che l’utente non abbia consentito al personale della S.A.P. di fare la lettura ed eseguire le opportune verifiche. La S.A.P. si riserva di modificare, nel corso del contratto, l’intervallo fra le letture, restando comunque esclusa l’adozione di una periodicità inferiore a quella mensile, e di emettere una o più fatture di acconto di importo stimato, sulla base dei consumi storici, effettuando il conguaglio dopo la rilevazione effettiva. Nel caso in cui l’utente sia assente durante il normale giro di lettura, l’incaricato lascerà un’apposita cartolina che l’utente dovrà compilare, riportando la lettura attuale del contatore e restituire alla S.A.P. tramite posta.

Art. 09 IRREGOLARE FUNZIONAMENTO DEL CONTATORE

E’ fatto obbligo al consumatore di avvertire la S.A.P. dei difetti di funzionamento che riscontrasse nel contatore. Se per cause indipendenti dal consumatore non fosse possibile rilevare l’esatto consumo dell’acqua a causa del funzionamento irregolare del contatore, la S.A.P. ha la facoltà di addebitare, per il periodo di irregolare funzionamento del contatore, un consumo stimato pari a quello rilevato nel corrispondente periodo dell’anno precedente o, quando manchi tale riferimento, in base alla media dei consumi degli ultimi 3 anni. Qualora manchi il riferimento ai suddetti consumi storici, la S.A.P. ha la facoltà di addebitare un consumo stimato tenendo conto della dotazione idrica media del Comune dell’anno precedente.

Art. 1O PAGAMENTO DELLE FATTURE DI CONSUMO

Il pagamento delle fatture di consumo deve essere fatto entro la data di scadenza indicata sulla fattura, presso gli sportelli bancari o postali. L’utente può delegare il pagamento delle fatture di consumo alla Banca con la quale ha instaurato un rapporto di conto corrente. La delega può essere rilasciata sia all’atto dell’accensione dell’utenza, che in vigenza del contratto, alle condizioni e per gli effetti vigenti all’atto del rilascio. Qualora il pagamento non sia avvenuto entro la data di scadenza, la S.A.P. ha il diritto di esigere un’indennità di ritardato pagamento che si applica in ragione del 3% dell’importo della fattura per i pagamenti effettuati entro 10 giorni dalla data e del 6% per i pagamenti effettuati successivamente. Sono esonerati dal pagamento di tale indennità i Comuni concessionari e gli altri Enti Pubblici con i quali verrà sottoscritta particolare convenzione. La suddetta indennità viene addebitata sulla fattura successiva. Eventuali contestazioni o reclami sull’importo della fattura non danno diritto all’utente di differire o sospendere il pagamento della fattura stessa salvo che la cifra richiesta o i metri cubi utilizzati superino del doppio il normale consumo sulla media degli ultimi 3 anni. Trascorso un mese dalla data di scadenza delle fatture, la S.A.P. si riserva, nei confronti degli utenti morosi, il diritto di sospendere l’erogazione senza che l’utente possa pretendere alcun risarcimento di danni o indennizzo per la mancata erogazione. Per il ripristino della fornitura l’utente deve pagare, oltre all’importo della fattura scaduta, le ulteriori spese per la rimessa in servizio dell’impianto e per le eventuali azioni svolte dalla S.A.P. a tutela dei suoi diritti. Qualora l’utente effettui il pagamento della fattura scaduta nelle mani dell’incaricato della sospensione, dovrà versargli anche un importo pari a quello del diritto di apertura vigente, con limite di riscossione pari a quello previsto per il servizio di Economato. Uguale diritto è dovuto anche nel caso che l’utente effettui il pagamento a seguito di intimazione da parte della S.A.P.

Art. 11 TARIFFE

Le tariffe di vendita dell’acqua, la quota fissa, l’acquisto e l’eventuale nolo del contatore, sono quelle vigenti all’atto del consumo, proposte dal Consiglio di Amministrazione della S.A.P. e deliberate dalle Autorità competenti.

Art. 12 DIRITTI FISSI SERVIZI

Ogni intervento del personale della S.A.P. per l’apertura o per la chiusura della presa o del contatore comporta il pagamento di un diritto fisso, il cui importo è fissato dalla S.A.P. Anche i servizi richiesti dall’utente saranno addebitati nella misura stabilita dalla S.A.P.

Art. 13 IMPOSTE TASSE ED ONERI VARI

Le tasse, imposte e canoni presenti e futuri, sulla produzione, distribuzione e consumo dell’acqua sono ad esclusivo carico dell’utente, al quale verranno altresì addebitate le spese postali ed il costo degli stampati di bolletta.

Art. 14 DEPOSITO CAUZIONALE

Fatta riserva di eventuali esoneri o condizioni particolari a favore di Enti Pubblici di volta in volta convenzionati, all’atto della stipula del contratto di fornitura – ed anche in corso di contratto – la S.A.P. richiede all’utente, a garanzia degli impegni da questo assunti, il versamento di un deposito cauzionale infruttifero di interessi, stabilendo una quota fissa con possibilità di rateizzazione. L’ammontate del deposito può subire successive modificazioni in rapporto all’aumento dei consumi accertati e/o all’aumento degli importi fatturati sia in conseguenza di aumenti di tariffa che di imposte e tasse e sarà addebitato sulla fattura dei consumi. In caso di insolvenza il deposito cauzionale viene incamerato dalla S.A.P fino a concorrenza dei propri crediti, senza pregiudizio per le altre azioni. Alla cessazione della fornitura la S.A.P procede alla liquidazione finale rimborsando all’utente l’eventuale differenza a suo credito. Trascorsi due anni dalla liquidazione finale, l’eventuale suddetta differenza, se non riscossa dall’utente, verrà prescritta a favore della S.A.P.

Art. 15 RECESSO DEL CONTRATTO

Il contratto di fornitura, salvo diverso patto esplicito, è a tempo indeterminato. L’utente che intende recedere deve dare comunicazione scritta alla S.A.P che provvederà al rilievo dell’ultimo consumo, alla chiusura del contatore ed alla liquidazione finale di cui al precedente articolo 14. In mancanza di tale comunicazione l’utente resta direttamente responsabile verso la S,A.P. del corrispettivo dei consumi, quota fissa, nolo contatore, ecc. di chi è subentrato e di qualsiasi eventuale danno che venisse riscontrato al contatore ed agli impianti. Chi subentra nell’utenza dovrà, per parte sua, dare immediata comunicazione alla S.A.P., sottoscrivere il contratto di fornitura, versare il deposito cauzionale e i diritti di voltura; diversamente il consumo sarà considerato abusivo con tutte le conseguenze di. legge.

Art. 16 INTERRUZIONE DELLA FORNITURA

La S.A.P. non assume alcuna responsabilità per le eventuali interruzioni o riduzioni di fornitura dovute a cause di forza maggiore, eventi fortuiti, incidenti, scioperi e necessità di lavori. In nessuno di tali casi l’utente avrà diritto ad abbuoni od a risarcimento di danni.

Art. 17 MODIFICHE AGLI IMPIANTI INTERNI

La S.A.P. può prescrivere in qualsiasi momento modifiche tecniche anche agli impianti interni qualora siano necessarie per il buon funzionamento e/o la sicurezza della rete. L’utente è tenuto ad eseguire le suddette prescrizioni entro i termini fissati dalla S.A.P. In caso di inadempienza, la S.A.P ha facoltà di sospendere l’erogazione fintantoché l’utente non abbia provveduto a quanto prescrittogli, senza che questi possa richiedere alcun riconoscimento o indennizzo.

Art. 18 RECLAMI

Qualsiasi reclamo deve essere fatto esclusivamente agli incaricati dell’Ufficio Utenti della S.A.P I servizi resi agli utenti in seguito a loro esplicita richiesta, vengono addebitati sulla fattura di consumo ed i relativi importi sono fissati dalla S.A.P. In nessun caso e per nessun motivo l’utente deve versare il corrispettivo delle suddette prestazioni al personale della S.A.P Qualora l’utente sospetti il cattivo funzionamento del contatore, può richiedere, dietro versamento di un diritto fisso stabilito dalla S.A.P., di far sottopone il misuratore ad opportune verifiche da effettuarsi eventualmente in contraddittorio con l’utente stesso o con personale di sua fiducia, mediante idonee apparecchiature. L’esito della verifica viene redatto su apposito verbale firmato dalle parti. Se dalla verifica risulta un errore di misura nei limiti della tolleranza fissati dalla normativa vigente, la S.A.P addebiterà all’utente, oltre al diritto fisso di cui sopra, anche le eventuali maggiori spese sostenute. In caso contrario l’Azienda assumerà a suo carico tutte le spese, ordinerà la sostituzione del contatore ed effettuerà le opportune rettifiche dei consumi rilevati.

Art. 19 INOSSERVANZA DEI PATTI E CONDIZIONI

Qualora l’utente non ottemperi anche ad una soltanto delle condizioni particolari e generali regolanti la fornitura ed alle prescrizioni tecniche sugli impianti, la S.A.P. ha il diritto di sospendere la fornitura senza preavviso, salvo ogni altro diritto di rivalsa, per danni e spese, nonché l’esercizio dell’azione civile e penale.

Art. 20 EFFICACIA DEL REGOLAMENTO – SUE MODIFICHE

Il presente Regolamento forma parte integrante del contralto di fornitura senza che ne occorra la materiale trascrizione. Esso è obbligatorio per tutti gli utenti ed annulla e sostituisce i precedenti. L’utente ha diritto di averne copia od estratto all’atto della stipulazione o del rinnovo del contratto di fornitura. La S.A.P. si riserva la facoltà di proporre ai Comuni concedenti modifiche alle disposizioni del presente Regolamento. Tali eventuali modifiche si intendono obbligatorie anche per coloro che siano già titolari di forniture, salvo che essi non diano formale disdetta del contratto in atto. Per quanto non previsto dal presente Regolamento, sono applicabili le norme, le disposizioni e gli usi del diritto comune.

Art. 21 CONTROVERSIE

Per ogni controversia fra la S.A.P e l’utente è competente l’Autorità del Foro di Varese.

Art. 22 IMPIANTI PER USO PUBBLICO

Sono considerati impianti per uso pubblico
a) le fontanine pubbliche,
b) le bocche di annaffiamento di strade e giardini pubblici;
c) gli impianti destinati al lavaggio delle fognature e dei pubblici orinatoi.
d) le bocche da incendio installate su suolo pubblico.

Art. 23 INSTALLAZIONE DEGLI IMPIANTI PER USO PUBBLICO E MISURAZIONE DEI CONSUMI

L’installazione degli impianti di cui al precedente articolo viene eseguita dalla S.A.P su richiesta ed a spese del Comune o degli Enti preposti ai rispettivi servizi. Per gli usi previsti al punto d) dello stesso articolo l’acqua può venire erogata a deflusso libero, senza misurazione.

Art. 24 PRELIEVI ABUSIVI

E’ fatto divieto:
a) di prelevate acqua dalle fontanine pubbliche per usi diversi dall’alimentazione, dai servizi igienici e dagli altri impieghi domestici e di applicate alla bocca delle fontanine cannelle di gomma o di altro materiale equivalente;
b) di prelevate acqua dalle bocche di annaffiamento stradale e dei pubblici giardini e dalle prese di lavaggio delle fognature, se non da parte del personale autorizzato e per gli usi cui dette bocche sono destinate;
c) di prelevate acqua dalle bocche antincendio se non per spegnimento di incendi.
Il prelievo per uso antincendio è consentito anche dagli impianti elencati alle precedenti lettere a) e b).

Art. 25 BOCCHE ANTINCENDIO PRIVATE

Per l’alimentazione di bocche da incendio vengono stipulati appositi contratti e costruite distinte prese di alimentazione, le quali non possono mai ed in alcun caso servire per utilizzazioni diverse da spegnimenti di incendi. La S.A.P provvede alla costruzione delle suddette prese sino al limite della proprietà privata. L’utente però deve fornire alla S.A.P. lo schema di installazione di bocche da incendio all’interno della sua proprietà e provvedere alla tempestiva segnalazione di ogni eventuale aggiornamento dello schema stesso per effetto di variazioni. In caso di inadempienze, la S.A.P ha diritto di applicate all’utente, a titolo di penale, per ogni bocca da incendio effettivamente installata in più rispetto a quelle denunciate, il doppio della tariffa ordinaria, per la durata di un anno. Quando si sia fatto uso di una bocca da incendio, o in caso di rottura involontaria dei sigilli, l’utente deve darne comunicazione alla S.A.P entro 24 ore, affinché questa possa provvedere alla risigillatura. In caso di inadempienza verrà addebitata la penalità stabilita dalla S.A.P La S.A.P non assume responsabilità alcuna circa la pressione dell’acqua e la portata al momento dell’uso. In caso di gravi e ripetute infrazioni nell’uso dell’impianto antincendio, la S.A.P. avrà la facoltà di addebitate una tariffa tripla di quella normale per il consumo riscontrato; protraendosi l’infrazione la S.A.P. potrà segnalare il fatto al Comando dei Vigili del Fuoco ed alle Autorità competenti fino ad arrivare alla revoca della concessione ed alla soppressione della presa relativa. La S.A.P procederà inoltre alla verifica delle prese antincendio già esistenti curandone la messa a norma in base alle leggi vigenti con addebito delle spese all’utente.

Art. 26 TARIFFE PER BOCCHE DA INCENDIO

Per ciascuna bocca da incendio l’utente deve versate un canone annuo anticipato nella misura fissata dalla S.A.P in relazione al diametro di ogni singolo idrante.

Art. 27 CAUZIONE PER BOCCHE DA INCENDIO

A garanzia del corretto uso delle bocche da incendio, deve essere versato a titolo di cauzione, un deposito infruttifero dell’importo pari al canone annuo stabilito per ciascuna utenza. La S.A.P. ha diritto di incamerare detto deposito per la copertura di eventuali crediti, ove riscontri irregolarità nell’uso delle bocche antincendio e ciò senza pregiudizio al ricorso ad eventuali azioni giudiziarie

Art 28 FORNITURE STRAORDINARIE DA BOCCHE DA INCENDIO PUBBLICHE

La S.A.P. può procedere alla stipulazione con terzi di contratti per la fornitura straordinaria mediante prelievo da bocche da incendio, nel rispetto delle seguenti condizioni:
a) il prelievo d’acqua deve essere fatto esclusivamente mediante speciale colonnetta di presa munita di contatore fornita dalla S.A.P.;
b) la durata del contratto decorre dalla data di consegna della colonnetta con durata annuale e termina alla data della sua restituzione;
c) l’utente deve versate in via preventiva le spese per l’impianto, unitamente al canone relativo al quantitativo impiegato, salvo conguaglio per le eventuali eccedenze di consumo rilevate alla restituzione della colonnetta;
d) qualora il prelievo di cui sopra sia effettuato ad integrazione del consumo di un’utenza esistente, ai fini del calcolo della tariffa da applicare verrà considerato il consumo cumulativo del periodo di fatturazione interessato.

Art. 29 PRESCRIZIONI E COLLAUDI

L’impianto per la distribuzione dell’acqua nell’interno della proprietà privata – dopo il contatore – e la relativa manutenzione sono eseguiti a cura e spese dell’utente. La S.A.P si riserva di formulare le prescrizioni speciali che riterrà necessarie e di collaudare o verificare, dal lato tecnico ed igienico, gli impianti interni prima che siano posti in servizio o quando lo creda opportuno. Sono comunque da osservarsi le nonne stabilite dagli articoli seguenti. A corredo del contatore vengono inoltre collocati, a cura della S.A.P. ed a spese dell’utente, un rubinetto di misura, una valvola di non ritorno ed una chiave di arresto.

Art. 30 COLLEGAMENTO DI IMPIANTI

Per ragioni igienico – sanitarie e tecniche sono assolutamente vietati ritorni di acqua dagli impianti privati. Qualora ciò si verifichi, l’Azienda provvederà a diffidare l’utente e procederà all’addebito degli eventuali danni arrecati alle proprie attrezzature. Sono altresì assolutamente vietati prelievi in aspirazione dalla rete idrica e, pertanto, gli impianti di autoclave dovranno essere forniti di apposita vasca di accumulo. Gli schemi di impianto di pompaggio da adottarsi debbono essere sottoposti all’approvazione della S.A.P, la quale può prescrivere eventuali modifiche. L’impianto interno dovrà essere elettricamente isolato dalla rete stradale con apposito giunto isolante e non potrà essere utilizzato come presa di terra per il collegamento di apparecchi elettrici.

Art. 31 SERBATOI

Nel caso si renda indispensabile l’accumulo di acqua in serbatoi, la bocca di alimentazione del serbatoio deve trovassi al di sopra del livello massimo, in modo da impedire ogni possibilità di ritorno dell’acqua per sifonamento.

Art. 32 CONSUMO ACQUA DOVUTO A PERDITE NON VISIBILI

La S.A.P provvederà alla stipulazione con primaria Compagnia di Assicurazioni, per conto e nell’interesse dell’utente e per i soli usi civili, di una polizza assicurativa per la copertura dei rischi che possono derivare dall’uso dell’acqua nell’ambito degli impianti interni di cui è direttamente responsabile l’utilizzatore. La suddetta polizza copre le perdite d’acqua occasionali connesse all’uso dell’impianto idrico interno. La copertura assicurativa decorre fin dal momento della sottoscrizione del contratto di fornitura o dal quadrimestre successivo e resta valida fino a quando l’utente paga, con la bolletta di consumo, il modico premio assicurativo. L’utente è libero di rifiutare l’assicurazione anche durante la vigenza del contratto di fornitura, purché ne dia comunicazione scritta all’Azienda. Nel caso di sinistro e nel termine di 15 giorni l’utente dovrà rivolgersi direttamente all’Azienda.

Art. 33 DELEGA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Le determinazioni previste dai sottoelencati articoli saranno di volta in volta adottate dal Consiglio di Amministrazione con appositi provvedimenti;
Art. 1 – Contributo costruzione rete idrica
Art. 4 – Variazioni d’uso
Art. 10 – Diritti di apertura
Art. 12 – Servizi vari – diritti di chiusura ed eliminazione dell’allacciamento
Art. 13 – Imposte – tasse ed oneri vari
Art. 14 – Depositi cauzionali
Art. 15 – Diritto di voltura
Art. 18 – Verifica del contatore.

2017-03-01T16:54:13+00:003 ottobre 2016|Regolamenti|